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Il Marafone
è un Tresette romagnolo noto anche col nome di marafone
beccacino. E' l'anello di congiunzione tra il Tresette il
il Bridge.
Si distribuiscono dieci carte a ciascun giocatore, a gruppi
di cinque, oppure una alla volta in senso antiorario.
Valgono le regole del Tresette.
Si gioca in quattro, a coppie. I compagni siedono l'uno di
fronte all'altro. La grande variante apportata al Tresette
è la chiamata di un seme, che viene eletto a briscola.
Fermo restando tutte le gerarchie, e i valori di presa e di
punteggio, le regole sono queste: gioca per primo il giocatore
di mano.
Giocano a turno una carta anche gli altri giocatori.
Fa la presa il giocatore che gioca la carta più alta
del seme della carta giocata per prima. C'è l'obbligo
di giocare una carta dello stesso seme della carta giocata
per prima. Se non se ne posseggono, si può giocare
una carta di briscola. In questo caso fa la presa la carta
di broscola e, se ve ne è più di una, vince
la carta di briscola più alta.
Chi fa la presa gioca per primo nella presa successiva.
Sceglie la briscola, dopo aver visto le sue carte, ma senza
consultarsi col compagno, il giocatore primo di mano che dice
semplicemente: briscola di bastoni (o un altro seme).
Fa eccezione il primo colpo. A stabilire quale sarà
la briscola per quella smazzata è infatti il giocatore
che detiene il quattro di denari. Nel colpo seguente sarà
questo giocatore a distribuire le carte e poi il turno del
mazziere sarà quello normale, antiorario.
Il giocatore che scegli la briscola deve farlo prima che il
suo compagno abbia preso visione delle carte.
Se il battezzante ha una lunga, ovvero un cospicuo numero
di carte dello stesso seme, non avrà nessuna difficoltà
a scegliere la briscola.
La partita arriva fino ai 41 punti.
E' lecito chiamarsi fuori, ovvero sospendere la partita senza
terminare la mazzata, quando si sono raggiunti i 41 punti.
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