I
cento poeti è un'antichissimo gioco orientale che risale
al 1200, il suo nome originale è Hyakunin isshu karuta.
Contiene una raccolta di cento poesie scritte tra il VII e
il XII secolo. Questo gioco di memoria riesce a miscelare
la culturia letteraria a l'esercizio mentale. Lo scopo del
gioco è abbinare il titolo del poema e i suoi primi
versi con la rispettiva carta.
Kumi variante dell'Hyakunin isshu
karuta:
Questa variante si gioca con
12 giocatori divisi in tre gruppi. Le carte vengono distribuite
tra le squadre e un conduttore, estraneo alla squadra. Il
partecipante che riesce a trovare la carta corrispondente
tra quelle in suo possesso la scarta. Perde la squadra che
non riesce a scartare tutte le carte.
Iroha karuta:
Questa versione si gioca con
un mazzo di 96 carte. Metà del mazzo è composto
da una lettera, l'altra metà contiene un proverbio
che inizia con la stessa lettera.
Kai-awase:
Si gioca con 108 conchiglie
con all'interno dipente delle coppie di immagini ispirate
alle storie di Genji. La parte sinistra, l'uomo, è
chiamata ''jigai''. La parte sinistra, la donna, è
denominata ''degai''. Per giocare, si sparpagliano sul tavolo
i jigai e poi si estraggono i degai. Il giocatore che per
primo riesce a formare l'accoppiamento conquista le due conchiglie.
Vince chi realizza più abbinamenti. |